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  • Lloyd Austriaco
  • Società di Navigazione Austro-Americana
  • La Cantieristica Triestina
  • ÖSTERREICHISCHER LLOYD - LLOYD AUSTRIACO

    PREMESSA: le seguenti notizie sono ricavate da testi scritti in lingua tedesca. E’ triste notare come veramente scarse e povere siano le notizie, i testi, le pubblicazioni, i riferimenti in lingua italiana che riguardano questa che fu una grandissima Società di navigazione. Gli abitanti del Litorale, hanno l’obbligo morale di ricordare i tanti lavoratori (tra i quali moltissimi dei propri bisnonni, nonni e padri) che furono imbarcati sulle navi del Lloyd Austriaco e sulle altre Compagnie di Navigazione dell’Impero Asburgico conosciute all’epoca sui mari di tutto il mondo. Questo scritto e gli altri che seguiranno sono un doveroso omaggio a tutti loro.

    L’esordio
    L’Österreichischer Lloyd - Lloyd Austriaco fu la più importante Società di Navigazione dell’Austria, e poi, dell'Austria-Ungheria.
    Venne fondata nel 1833 da un gruppo di diciannove tra società di assicurazioni e banche e da centoventisette azionisti, tra i quali Karl Ludwig von Bruck e il Barone Pasquale Revoltella.
    Aveva sede a Trieste ed il suo motto era “Vorwärts” (verso avanti, avanti).

    La lingua di servizio
    La lingua di servizio, parlata, era l’italiano (segnaliamo, a scanso di equivoci, che non si trattava dell’italiano standard di oggi ma che venivano correntemente usate, soprattutto nelle comunicazioni interpersonali, una o più lingue di radice veneta tra quelle parlate a Trieste, sulle coste dell’Istria, a Fiume, in Dalmazia ed in Veneto), i depliant erano stampati in tedesco per le linee del Levante, mentre per le linee verso l’India e l’Asia dell’est, anche in francese e in inglese.

    Gli scopi, la struttura e i primi anni di attività
    Creata sul modello del Lloyd di Londra, la Compagnia aveva inizialmente lo scopo di fornire a commercianti, agenti di compagnie di assicurazione e spedizionieri informazioni aggiornate sui mercati e sul commercio marittimo europeo ed asiatico per mezzo di una rete di corrispondenti di commercio, giornali e notizie che raggiungevano con regolarità Trieste.
    Il Lloyd austriaco sviluppò le sue attività di trasporto di merci e passeggeri soprattutto verso l’oriente.
    Il 2 agosto 1836 venne creata la sezione spedizioni che divenne rapidamente l’attività principale della Compagnia (infatti questa data è generalmente considerata infatti come quella di fondazione).
    In questo stesso anno il servizio postale da svolgere sul Mare Adriatico venne affidato dalle autorità imperiali alla Compagnia di Navigazione, considerati i collegamenti che manteneva con regolarità tra i vari porti.
    In questo periodo venne fatta la scelta (che si rivelò importantissima e indovinata) di rimpiazzare le navi a propulsione velica con le navi a vapore rendendo più veloce la circolazione delle merci e delle informazioni con conseguenti maggiori profitti.

    La prima nave ed il primo viaggio con trasporto di passeggeri
    La prima nave che venne consegnata al Lloyd fu l’”Arciduca Lodovico”, di 310 t., costruita a Londra. Il primo viaggio organizzato per il trasporto di passeggeri avvenne il 16 maggio 1837 con partenza alle ore 17.00 dal molo San Carlo a Trieste. A bordo si trovavano 53 passeggeri, che dopo un viaggio di 14 giorni con soste nei porti di Ancona, Corfù, Patrasso, Pireo, Syra e Smirne, giunsero a Costantinopoli.

    Il servizio postale e la montura (l’uniforme)
    Dal 1842 il Lloyd venne autorizzato a far issare la bandiera postale sul proprio naviglio. Così agli ufficiali e ai marinai venne fatta portare la montura (l’uniforme). Il colore scelto all’inizio (il verde) venne sostituito dopo pochi anni (anche per evitare confusione con le uniformi della marina commerciale russa) con le uniformi blu e bianche utilizzate anche dalla Imperiale e Regia Marina da Guerra.
    Nel 1845 la Compagnia ottenne la qualifica di 'Staatpostanstalt' (Istituto statale per la posta) per far viaggiare la corrispondenza nel Levante (Levantepost).
    In questo periodo erano impiegati nella Compagnia 1.049 lavoratori.

    L’accordo con la Ersten Donau Dampfschifffahrt Gesellschaft (DDSG) e la gestione di linee fluviali e lacustri
    Un altro fattore responsabile della crescita del Lloyd Austriaco fu l’accordo con la Erste Donau Dampfschifffahrt Gesellschaft (DDSG). Questa Società forniva un servizio settimanale di trasporto dai porti danubiani fino al Mar Nero da dove ci si poteva imbarcare su navi del Lloyd. Veniva così realizzata una formidabile rete di distribuzione di merci e movimenti di passeggeri che univa le linee operanti nel bacino del Danubio con il mar Nero e da qui verso le altre destinazioni.
    Dal 1852 il Lloyd Austriaco gestì le linee di navigazione sul Po e sul lago Maggiore. In seguito iniziò ad operare sul fiume Bojana e sul lago di Scutari.


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    La costruzione dell’Arsenale del Lloyd
    Le moltissime navi del Lloyd necessitavano di manutenzione e riparazioni periodiche. Per risolvere questo delicato problema nel 1853 venne realizzato, a Trieste, nella zona di Sant’Andrea, un grande Arsenale da destinare non solo alle riparazioni ma anche alla costruzione di nuove navi. I festeggiamenti per la posa della prima pietra di questa importante opera vennero organizzati il 30 maggio in presenza dell’Arciduca Ferdinando Massimiliano. L’architetto che realizzò, su un’area di 114.000 metri quadrati, l’Arsenale del Lloyd, completamente attivo dal 1861, fu il danese Hans Christian Hansen.
    I 3.000 lavoratori occupati all’epoca nell’arsenale del Lloyd significavano moltissimo dal punto di vista economico per Trieste.


    La flotta del Lloyd Austriaco nel 1848
    (ad eccezione delle navi a vapore con ruote a pale, in totale 24)
    Denominazione nave Costruita a Varo Tonnellaggio CV
    Arciduca Francesco Carlo Venezia 1833 133 40
    Arciduchessa Sofia Trieste 1833 141 50
    Maria Dorotea Trieste 1834 212 70
    Ferdinando I Trieste 1836 284 100
    Arciduca Ludovico Londra 1837 310 100
    Arciduca Giovanni Londra 1837 349 120
    Principe Metternich Trieste 1837 473 140
    Conte Mittrowsky Trieste 1837 237 70
    Elleno (ex Principe Metternich) Trieste 1837 357 120
    Baron Eichhoff Trieste 1837 361 100
    Mahmudiè Trieste 1838 467 120
    Dalmata (ex Conte Stürmer) Trieste 1838 211 60
    Stambul Trieste 1838 620 160
    Conte Stürmer (ex Seri Pervas) Trieste 1839 469 140
    Barone Kübeck Trieste 1842 229 70
    Arciduca Federico Bristol 1842 394 120
    Imperator Trieste 1843 545 160
    Imperatrix Trieste 1844 545 160
    Conte Kolowrat Trieste 1845 330 100
    Austria Trieste 1847 763 360
    Trieste Trieste 1847 448 160
    Venezia Trieste 1847 448 260
    Italia Trieste 1847 728 260
    Germania Trieste 1847 728 260


    La nave "Arciduca Ludovico"


    Vista dal mare degli uffici amministrativi del Lloyd Austriaco in Trieste (1858)
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    La terza sezione, la guerra col Regno d’Italia e la Südbahn
    Nel 1849 venne creata la terza sezione (la prima si occupava di informazioni marittime, la seconda del traffico merci e passeggeri). Si trattava di una tipografia per la pubblicazione di piani di viaggio, agende, quotidiani (il “Lloyd’s Journal” e il “Trieste Observer”), libri (classici, storici, geografici, di scienze naturali, di nautica, ecc.). Purtroppo la terza sezione venne chiusa nel 1928 sotto l’amministrazione italiana ad opera della Compagnia che successe al Lloyd Austriaco e cioè il Lloyd Triestino.
    Dal 1855 il Lloyd ottenne il sostegno statale per mezzo di finanziamenti; aveva infatti assunto una importanza strategica per l’Impero asburgico.
    Durante la guerra contro il Regno d’Italia del 1866 il Lloyd dovette consegnare molte navi alla k.u.k. Kriegsmarine (Imperial Regia Marina da Guerra); queste vennero utilizzate come trasporto di truppe.
    La realizzazione della Südbahn (ferrovia Meridionale) (1867) facilitò il trasporto delle merci dal porto di Trieste verso le regioni dell'Europa centro-orientale esplicitando ancor più il ruolo economico fondamentale e lo scopo della città.

    L’importanza della Compagnia ed il cambio di denominazione
    In questo periodo il Lloyd Austriaco era la più grande società di navigazione del Mediterraneo (la città di Trieste era il quinto porto d’Europa dopo Amburgo, Rotterdam, Marsiglia e Genova ed il primo dell’Impero Austriaco). Dopo l’Ausgleich del 1867, l?impero divenne Austro-Ungarico, per cui nel 1872 la società modificò il proprio nome da "Österreichischer Lloyd - Lloyd Austriaco" a "Österreichisch-Ungarischer Lloyd - Lloyd Austro-Ungarico".

    Il Canale di Suez, la “Compagnie universelle du Canal de Suez”, il ruolo di Trieste
    Nel 1869 il Lloyd Austriaco divenne azionista della “Compagnie universelle du Canal de Suez” nella quale, come socio fondatore con la carica di vice presidente, era il Barone Pasquale Revoltella.
    Con l’apertura del canale di Suez il Lloyd era così in grado di effettuare collegamenti concorrenziali con le regioni asiatiche senza dover circumnavigare il continente africano. Ora un viaggio da Trieste ad Alessandria durava tre giorni, fino a Port Said quattro giorni.
    I collegamenti ferroviari giornalieri dal porto di Vlissingen in Olanda, attraverso la Germania fino a Trieste e da qui con le navi verso il canale e oltre erano più rapidi di un viaggio con la nave da un porto inglese o olandese o tedesco attraverso la rotta per Gibilterra e il Mediterraneo.
    All’apertura del canale di Suez le navi a vapore del Lloyd “Pluto”, “Vulkan” e “America” fecero parte del convoglio che per primo attraversò il canale.
    Dopo poco tempo vennero attivate le rotte per Port Said (1869), Bombay (1870), Colombo, Singapore (1880), Hongkong (1880), Shangai (1881), Nagasaki (1892), e Yokohama (1892).

    Il nuovo palazzo di piazza Grande a Trieste
    Nel periodo tra il 1880 e il 1883 la Compagnia fece costruire, per destinarlo a propria sede centrale, un nuovo palazzo in piazza Grande a Trieste.
    E’ interessante ricordare che prima di stabilirsi in questo nuovo palazzo, la Compagnia era stata originariamente ospitata, naturalmente sempre a Trieste, nel palazzo de Cassis in piazza della Borsa e poi nel palazzo del Tergesteo.
    L’architetto che realizzò il nuovo splendido palazzo fu Heinrich von Ferstel, che a Vienna aveva in precedenza progettato l’Università e la Votivkirche.

    Il cinquantenario della fondazione
    Durante i festeggiamenti per il cinquantenario della fondazione, il 27 settembre 1886, venne varata la nave a vapore “Imperator” di 4.140 tonnellate, con una lunghezza di 117 metri, una larghezza di 13 m, un pescaggio di 7,3 m e con 4.500 cavalli di potenza. Era destinata ad operare sulle rotte dell’Asia orientale. Con la nave gemella “Imperatrix” costituiva la coppia di navi più grandi e belle della flotta sino a quel momento costruite.

    La crisi economica ed il ritorno alla denominazione originaria
    Il periodo che va dal 1878 al 1884 fu un periodo di grande attività, anche grazie alle favorevoli condizioni dell’economia internazionale, ma dal 1886 il bilancio economico del Lloyd registrò delle perdite. Il deficit raggiunse nel 1890 un ammontare superiore a 600.000 fiorini. La Compagnia grazie all’importante ruolo che rivestiva, ricevette dei consistenti aiuti statali. Purtroppo la concessione di questi aiuti economici causò dei malumori nella parte ungarica dell’Impero, che si concretizzarono con la decisione dell’Ungheria di conferire per il futuro i finanziamenti destinati al Lloyd alla Società di Navigazione Adria. Fiume, porto e sede della Società Adria, divenne così un porto concorrente ancora più importante per Trieste. A seguito di questi fatti, dal 1891 la denominazione della società tornò ad essere quella di "Österreichischer Lloyd - Lloyd Austriaco".
    Verso la fine del 19° secolo le attività del Lloyd errano estese in quattro continenti: Asia, Africa, America, Australia.


    L'arsenale del Lloyd Austriaco a Trieste

    Il trasporto delle merci
    Per quanto riguarda il trasporto delle merci, venivano trasportati minerali di ferro dalla Spagna per gli altiforni della fonderia di Servola (presso Trieste), riso dalla Birmania per la risiera di Trieste, legno verso l’Egitto e zucchero verso il Levante e da qui verso l’India.
    Nel 1897 per la prima volta vennero raggiunti del porti nel sud Africa ma, a causa dello scoppio della Seconda Guerra dei Boeri, la Compagnia dovette sospendere questi collegamenti.

    Il trasferimento della sede centrale a Vienna
    Nel 1906, a causa della sempre crescente importanza strategica del Lloyd Austriaco, la sede centrale venne trasferita a Vienna.

    La ferrovia Transalpina
    In questo stesso anno (1906) venne inaugurata la linea ferroviaria Transalpina, che rese disponibile un ulteriore collegamento tra Trieste con il resto dell’Impero, favorendo ancora di più gli scambi commerciali.

    Le prime crociere
    Nel 1907 la Società organizzò delle vere e proprie crociere. Questi viaggi ebbero tanto successo che venne deciso di allestire la nave Thalia per destinarla a questo tipo di servizi.
    La competenza e correttezza degli ufficiali e del personale, l’eccellente cucina, l’arredamento e l’equipaggiamento eleganti e funzionali fecero sì che le navi da crociera del Lloyd non temessero la concorrenza internazionale delle altre Compagnie.


    La nave per crociere "Thalia"

    La leggendaria puntualità delle navi del Lloyd Austriaco
    Per sottolineare l’estrema puntualità ed affidabilità dei trasporti tramite le navi del Lloyd Austriaco si diceva che queste fossero così puntuali che “gli orientali regolassero i loro orologi e i muezzin recitassero le loro preghiere” basandosi appunto sul loro arrivo e la loro partenza.


    Una cucina su una delle navi del Lloyd Austriaco

    Il giubileo del 75° anno di attività
    Il giubileo per il 75° anno di attività venne festeggiato con l’entrata in servizio di due navi, le più grandi fino a questo momento: la nave Wien e la nave Helouan ciascuna di 7,367 tonnellate, che operarono sulla rotta Trieste-Alessandria ossia quella la linea che da sempre rendeva di più in termini economici.

    Il periodo 1909-1914
    Nel 1909 i cantieri del Lloyd, per motivi finanziari e organizzativi si costituirono in una propria società che apparteneva al 50% al Lloyd austriaco e per il 50% allo Stabilimento Tecnico Triestino.
    Nel 1912 venne attivata la linea marittima con destinazione Shangai.
    La Compagnia, nel frattempo, era diventata la seconda società di trasporti della monarchia asburgica dopo le ferrovie.
    Le navi più grandi e moderne entrarono in servizio nel 1912 e nel 1913: la SS Gablonz e la sorella SS Marienbad.


    La nave "SS Marienbad"

    Nonostante tutto, durante la guerra, scoppiata nel 1914, furono costruite o impostate nei cantieri molte altre grandi navi. Tra di esse la SS Pilsna di 8.400 t. che venne terminata nel 1918 e consegnata al Lloyd Triestino nel 1919, e la nave Cracovia di 8.051 t. (sarebbe stata la terza per grandezza dell’intera flotta) che venne impostata nel 1916 e terminata nel 1920 dal Lloyd Triestino.
    All’inizio della prima guerra mondiale, nel 1914, molte navi del Lloyd Austriaco erano in navigazione sugli Oceani. Così qualche nave cercò rifugio in porti neutrali, molte furono utilizzate dalla k.u.k. Kriegsmarine (Imperial Regia Marina da Guerra) come navi da trasporto o navi ospedale.
    La flotta subì una drastica riduzione: 33 navi vennero requisite per scopi bellici, otto vennero catturate in porti ostili e undici purtroppo colarono a picco a causa di fuoco nemico.

    La fine di una gloriosa epoca, l’inizio di una nuova

    Gli eventi bellici furono sfavorevoli per l’Impero Austro-Ungarico. All'inizio di novembre del 1918, le truppe del Regno d’Italia entrarono a Trieste.
    Il 28 novembre 1918 la Banca Commerciale Italiana acquistò la Compagnia dal precedente proprietario, la Union Bank, al prezzo di 1.000 lire per ogni azione. Le autorità italiane misero un loro commissario a capo del Lloyd austriaco.
    A causa degli eventi bellici gran parte delle navi della flotta andò perduta o fu confiscata dalle Autorità degli Stati successori all’Impero Austro-Ungarico, quelle superstiti ripresero a navigare battendo la bandiera degli alleati (bianca blu bianca).
    Il 3 gennaio 1921 venne deciso di cambiare la denominazione del Lloyd Austriaco in quella di Lloyd Triestino.



    LINEE MARITTIME GESTITE DAL LLOYD AUTRIACO FINO AL 1914
    Fino allo scoppio della guerra il Lloyd Austriaco gestiva le seguenti linee marittime:

    Servizio nell’Adriatico
    - Trieste-Spalato-Cattaro (tre volte alla settimana)
    - Trieste-Spalato-Cattaro-Durazzo-Corfù-Santa Maura (settimanale)
    - Trieste-Budva-Spizza (settimanale)
    - Trieste-Venezia (tre volte alla settimana, d’estate giornaliero)

    Servizio nel mar Mediterraneo e nel mar Nero
    - Trieste-Brindisi-Alessandria (settimanale)
    - Trieste-Brindisi-Corfù-Patrasso-Pireo-Costantinopoli (settimanale)
    - Trieste-Gravosa-Alessadria (porto siriano) (settimanale)
    - Trieste-Corfù-Smirne-Costantinopoli (settimanale)
    - Trieste-Salonicco-Costantinopoli (settimanale)
    - collegamenti settimanali tra Costantinopoli e Traila, Odessa, Nikolajew e Batum

    Servizio indo-cinese e giapponese
    - Trieste-Port Said-Aden-Bombay (due volte al mese, tra maggio e agosto mensile)
    - Trieste-Port Said-Kurachee-Madras-Colombo-Rangoon-Calcutta (due volte al mese - trasporto merci)
    - Trieste-Port Said-Aden-Colombo-Singapore-Hongkong-Shangai (mensile)
    - Trieste-Port Said-Bombay-Singapore-Hongkong-Shangai-Yokohama-Kobe (mensile)


    La rinascita del Lloyd Austriaco nel 1951 L’accordo di Barcellona del 1921, secondo il quale veniva riconosciuto agli Stati emersi dalle rovine della Prima Guerra Mondiale e senza sbocco sul mare, il diritto ad esercitare il traffico commerciale marittimo, rese possibile la rinascita del Lloyd Austriaco, nel 1951, con sede a Vienna. Sebbene questa Società sia nata dopo diversi anni dalla fine della Prima Guerra Mondiale, ha fatto propri la storia e i simboli del Lloyd Austriaco.

    Gli avvenimenti a Trieste A Trieste il Lloyd Triestino utilizzò la rete commerciale del Lloyd Austriaco riuscendo ad operare con discreto successo per parecchi anni.
    Il 1° marzo 2006 la ragione sociale venne tuttavia mutata in “Italia Marittima S.p.A.”. I vertici societari, di fronte alle perplessità dei triestini, risposero che il nuovo nome avrebbe espresso “le ambizioni della compagnia a rafforzare la sua identità nazionale su scala mondiale”, e avrebbe “riconosciuto la presenza di 170 anni di storia del Lloyd Triestino sui mercati dello shipping internazionale”. Purtroppo, come sostenuto da molti in città, e come appare evidente, la nuova denominazione non richiama nemmeno lontanamente il nome della città di Trieste.

    Negli anni seguenti l’ex Lloyd Triestino finì sempre più nell’orbita del gigante del commercio marittimo, l’Evergreen Marine Corporation – Taiwan Ltd. Ciò portò alla stipula tra i quattro Ocean Carriers della Evergreen, la Evergreen Marine Corp -Taiwan Ltd. stessa, l’Italia Marittima SpA, la Evergreen Marine-UK Ltd. e la Evergreen Marine-Hong Kong Ltd., di un accordo per una “joint service” (con effetto dal 1° maggio 2007), con lo scopo dichiarato di affrontare in modo adeguato il commercio globale.


    BIBLIOGRAFIA

    - MAYER Horst Friedrich, Winkler Dieter, In allen Häfen war Österreich – Die Österreichisch-Ungarische Handelsmarine, Edition S, Verlag der Österreichischen Staatsdruckerei, Wien 1987
    - PAWLIK Georg, Winkler Dieter, Der Österreichische Lloyd 1836 bis heute. Weishaupt Verlag, Wien 1989
    - STARK Oskar, Eine versunkene Welt – die Geschichte des österreichischen Lloyd; Fahrten und Ende seiner 62 Schiffe. Rohrer Verlag, Wien 1959
    - HANSEN Christian, Das Arsenal des Österreichischen Lloyd in Triest, Wien 1858.